Inizio anch'io il mio blog per lasciare traccia di riflessioni e pensieri affinché non si perdano nel tempo.
Per cominciare propongo uno scatto che, allora, comportò una manualità di realizzazione dal sapore artigiano.
L'altro ieri
Fotografai le mani del bimbo con pellicola FP4 tirata a 200 Asa. Sviluppo Acutol 1+15 a 20°C per 9'. 

Stampa su carta Ilford baritata, ingranditore IFF Quodgon e obiettivo Rodenstock Rodagon 50 mm.
Poi ripresi le mani della mamma che tengono la foto delle mani del bimbo con diapositiva Kodak Ektacrome 100 Asa.
Oggi
Scannerizzo la dia con scanner Reflecta RPS 7200.
Un'immagine rinata a nuova vita con l'odierna tecnologia. Ecco il risultato.
Che ne pensate?

 


Comments

Andrea
01/02/2012 10:22pm

bella foto!

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g_u
02/02/2012 11:16am

come ti ho già detto, bella e interessante :-)
ma che scanner usi?

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Piero
02/02/2012 1:12pm

Lo scanner è un Reflecta RPS 7200. Funziona bene e, a vedere la foto, mi sembra dia buoni risultati. L'inconveniente è che, per ottenerli, bisogna produrre files molto pesanti, più difficili da gestire e che occupano tanto posto nell'hard disc.

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g_u
03/02/2012 6:54am

graze piero, è un'informazione che interessava a un mio amico: gliela passo :-) a presto

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Mario Gravina
10/02/2012 9:50am

A parte la tecnica di scatto che, per luce e colori è indubbiamente di alto livello, quello che mi è piaciuta tanto è l'idea compositiva che emana tanta dolcezza e senso di protezione. Un bimbo protetto in quel modo non dovrà temere nulla nella vita.
Ciao Piero, complimenti perché utilizzi molto bene tutte le forme tecnologiche moderne per comunicare valorizzando le tecniche più antiche, sempre fonte di ispirazione.

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Piero
10/02/2012 5:17pm

Ciao Mario,
mi fa molto piacere il tuo commento perché entra nel merito dei contenuti compositivi e tecnici. E' particolarmente gradito perché è fatto da un fotografo del tuo valore e della tua sensibilità.
La mia idea è, fra le altre cose, di recuperare e riproporre modalità operative del fotografo creativo di "qualche" anno fa, quando l'avvento del "digitale" non era nemmeno pensabile.
Grazie e a presto.

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