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<channel><title><![CDATA[Piero Farolfi - Immagini e parole - MyBlog]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog]]></link><description><![CDATA[MyBlog]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:53:51 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[1936: ecco il Muraglione che unisce - La nuova strada provinciale di Romagna]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/1936-ecco-il-muraglione-che-unisce-la-nuova-strada-provinciale-di-romagna]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/1936-ecco-il-muraglione-che-unisce-la-nuova-strada-provinciale-di-romagna#comments]]></comments><pubDate>Wed, 13 Nov 2019 09:58:39 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/1936-ecco-il-muraglione-che-unisce-la-nuova-strada-provinciale-di-romagna</guid><description><![CDATA[ &Egrave; il titolo della mostra-convegno che si &egrave; svolta il 9 novembre a Dicomano dopo la celebrazione il 19 ottobre scorso per il restauro della lapide posta sul muro a vela del Muraglione a cura dell'Accademia degli Incamminati di Modigliana.Nel trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino &egrave; stato festeggiato un muro che unisce invece di dividere.L'evento &egrave; nato con l'intento di illustrare la costruzione&nbsp; di questa via di comunicazione per sottolineare l' [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:336px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/published/02-inaugurazione-mostra_1.jpg?1573639332" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><font color="#2a2a2a" size="3">&Egrave; il titolo della mostra-convegno che si &egrave; svolta il 9 novembre a Dicomano dopo la celebrazione il 19 ottobre scorso per il restauro della lapide posta sul muro a vela del Muraglione a cura dell'Accademia degli Incamminati di Modigliana.<br />Nel trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino &egrave; stato festeggiato un muro che unisce invece di dividere.<br />L'evento &egrave; nato con l'intento di illustrare la costruzione&nbsp; di questa via di comunicazione per sottolineare l'importanza di questo asse viario&nbsp;sia per connettere la Romagna Toscana alla capitale, Firenze, sia per collegare il Mar Tirreno al Mar Adriatico.<br />La manifestazione &egrave; stata organizzata dai Comitati per il Risorgimento Mugello-Valdisieve, Fiorentino e della Romagna Toscana, con il patrocinio dei Comuni di Dicomano, Rufina e San Godenzo, del Coordinamento Nazionale Associazioni Risorgimentali e dell'Accademia degli Incamminati di Modigliana.<br />Dopo i saluti delle autorit&agrave;, sono intervenuti i relatori: arch. Esther Diana direttore del Centro di documentazione per la storia dell'assistenza e della sanit&agrave;, prof.ssa Giuseppina Carla Rombi dell'Universit&agrave; di Firenze, prof. Andrea Giuntini dell'Universit&agrave; di Modena, che hanno illustrato l'argomento dai diversi punti di vista storici, sociali ed economici.<br />La mostra - che proseguir&agrave; fino all'8 dicembre -&nbsp;&egrave; composta da pi&ugrave; di ottanta fotografie di grande formato che riproducono carte geografiche, immagini e documenti originali dell'epoca, molti dei quali tuttora inediti e ritrovati dopo un lungo e paziente lavoro d'archivio.<br />Poi la mostra si trasferir&agrave; negli splendidi locali della fortezza di Terra del Sole con l'organizzazione del Comitato per il Risorgimento della Romagna Toscana e sar&agrave; disponibile per tutti i Comuni della Valle del Montone che ne faranno richiesta perch&eacute; desiderano esporla nel loro territorio e condividerla con i loro cittadini.</font></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Festa patronale  di San Lorenzo alla Bastia - Bocconi (FC)]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/september-05th-2017]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/september-05th-2017#comments]]></comments><pubDate>Tue, 05 Sep 2017 13:18:24 GMT</pubDate><category><![CDATA[appennino tosco romagnolo]]></category><category><![CDATA[bocconi]]></category><category><![CDATA[emilia romagna]]></category><category><![CDATA[portico e s. benedetto]]></category><category><![CDATA[romagna]]></category><category><![CDATA[romagna toscana]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/september-05th-2017</guid><description><![CDATA[                                  Ogni anno molti Bocconesi risalgono a piedi il sentiero che conduce alla Bastia dove sorgeva l'antica chiesa di San Lorenzo Martire per onorare il Patrono, per ricordare i defunti che riposano nella chiesina e per rinnovare l'antico rito delle "rogazioni" dall'Oratorio della Bastia alla Croce del Castellaccio.Qui puoi vedere le foto della festa  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="wsite-search-element-outer"><div class="wsite-search-element-align-left" style="padding: 10px 0 10px 0">   <form class="wsite-search-element-form" action="/apps/search" method="get">     <div class="wsite-search-element">       <input class="wsite-input wsite-search-element-input" type="text" name="q" placeholder="Ricerca" autocomplete="off" />       <span class="wsite-search-element-submit" title="Search"></span>     </div>   </form> </div></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:111px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/published/bastia-n-59s_1.jpg?1535474419" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:left;display:block;"><font size="4"><span style="color:rgb(42, 42, 42)">Ogni anno molti Bocconesi risalgono a piedi il sentiero che conduce alla Bastia dove sorgeva l'antica chiesa di San Lorenzo Martire per onorare il Patrono, per ricordare i defunti che riposano nella chiesina e per rinnovare l'antico rito delle "rogazioni" dall'Oratorio della Bastia alla Croce del Castellaccio.<br /><strong><a href="https://www.pierofarolfi.com/festa-alla-bastia-di-bocconi.html" target="_blank">Qui</a></strong> puoi vedere le foto della festa</span></font></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pillole criminali: rapina a Razzolo]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-rapina-a-razzolo]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-rapina-a-razzolo#comments]]></comments><pubDate>Tue, 27 Sep 2016 10:44:11 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-rapina-a-razzolo</guid><description><![CDATA[       Il colpo era stato concertato fin dal mese di giugno, ma si dovette attendere il sabato vigilia di ferragosto quando al mercato di Dicomano ci sarebbero stati &laquo;i pagamenti pi&ugrave; grossi che si facevano in Toscana&raquo;. Le dritte erano fra quelli che sarebbero stati derubati. Il punto di ritrovo fu fissato nel poggio sopra la Petrocca, popolo di Senzano. Racconta Stefano Afflitti detto Lazzarino:- &laquo;Il Calabrese detto il Marcio, Spigone e Morigi vennero dalla casa del Pret [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/ex-voto-ritagliato-s_2.jpg?681" alt="Foto" style="width:681;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><font color="#2a2a2a"><font size="4">Il colpo era stato concertato fin dal mese di giugno, ma si dovette attendere il sabato vigilia di ferragosto quando al mercato di Dicomano ci sarebbero stati &laquo;i pagamenti pi&ugrave; grossi che si facevano in Toscana&raquo;. Le dritte erano fra quelli che sarebbero stati derubati. Il punto di ritrovo fu fissato nel poggio sopra la Petrocca, popolo di Senzano. Racconta Stefano Afflitti detto Lazzarino:<br />- &laquo;Il Calabrese detto il Marcio, Spigone e Morigi vennero dalla casa del Prete di S. Valentino, come dissero. Io con Ghigno ero venuto da una casa verso Modigliana, dove mi fermai solamente per mangiare e bere; donde venissero Lisagna e Cesarino non lo so perch&eacute; non glielo domandai.&raquo;<br />Fu Morigi, pratico dei posti, a condurli sul luogo ritenuto adatto all'aggressione: il podere Razzolo, &laquo;un miglio sopra Bocconi andando verso San Benedetto&raquo;, ci informa lo stesso Afflitti, &laquo;poich&eacute; in quel luogo la strada fa una svoltata, e vi giungemmo un'ora avanti giorno della domenica&raquo;.<br />La luce radente dell&rsquo;alba rischiarava i volti dei commercianti che tornavano dal mercato di Dicomano sui loro barroccini.<br />Nascosti nella macchia che bordava la curva sotto Razzolo, li aspettavano sette briganti &laquo;armati di fucile a due canne, pistola, coltello e gran spolettiera a cintola, tutti di giovane et&agrave;, vestiti per lo pi&ugrave; di rigatino&raquo;. Cos&igrave; li descrisse la commissione di vigilanza di Rocca. Racconta l&rsquo;Afflitti:<br />- Prima ne giunsero due o tre quindi, a poca distanza l'uno dall'altro, giunsero gli altri, mi pare fino in sette o otto barroccini sui quali dove erano due, dove tre e anco una sola persona: e a mano a mano che giungevano nel punto della Strada dove il Morigi, Lisagna e Spiga gli attendevano, e dove pure io col Calabrese subito scesi, restando nel poggio Cesarino e Ghigno, che furono gli ultimi a scendere venivano fermati i barroccini; fatti scendere i mercanti che venivano frugati e loro venivano tolti i denari che avevano, chi in un sacchetto, chi in scartocci, chi in ventriere di pelle.<br />Il sottoprefetto stim&ograve; l'ammontare del bottino in &laquo;circa 4.000 scudi&raquo;, i pontifici lo quantificarono in 2527.83 scudi, mentre l'Afflitti lo valut&ograve; sui 2.200 scudi.<br />Consumata la rapina in tutta calma e senza torcere un capello a nessuno, i banditi si allontanarono con un barroccino ciascuno, avvertendoli che li avrebbero ritrovati in cima al monte Busca. Giunti al &laquo;Monte della Primora che resta, io credo, nel confine di contro Faenza,&raquo; disse Lazzarino &laquo;facemmo le parti del denaro rubato e ne furono fatte otto parti perch&eacute; il Calabrese, Morigi e Spigone dissero che doveva avere la sua parte anco il prete detto Stiffelone.<br />Ma per il sottoprefetto di Rocca uno dei motivi per cui il prete li trad&igrave; fu che rimase &laquo;malcontento perch&eacute; essi rifiutarono di retribuirgli scudi dugento sul conseguito bottino&raquo;.<br />Le straordinarie misure di vigilanza non produssero risultati. perch&eacute;, concluse il sottoprefetto, &laquo;si ritiene che essi non si allontanino altrimenti da questo Circondario, prendendo ora presso l'una, ora presso l'altra delle molte famiglie coloniche, purtroppo sventuratamente ben disposte a prestarlo&raquo;.<br />&nbsp;</font></font><br /><font size="4"><font size="4" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font color="#2a2a2a">In vendita<br />- su&nbsp;<strong><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/203804/facinorosi-pontifici-5/" target="_blank">ILMIOLIBRO</a></strong>&nbsp;</font></font><font color="#2a2a2a" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font size="4">dove puoi leggere in anteprima i primi due capitoli, su&nbsp;<strong><a href="https://www.ebay.it/itm/FACINOROSI-PONTIFICI-Briganti-nella-Romagna-Toscana-dell800-PIER-LUIGI-FAROLFI/173626057566?hash=item286ceb635e:g:5ikAAOSwWXFb4Wjv:rk:1:pf:0" target="_blank">eBay</a></strong>&nbsp;e su&nbsp;<strong><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=facinorosi+pontifici" target="_blank">AMAZON</a></strong>,</font></font></font><br /><font size="4"><font color="#2a2a2a">- e in formato&nbsp;<strong>ebook</strong>&nbsp;anche&nbsp;su&nbsp;<strong><a href="https://www.ibs.it/facinorosi-pontifici-storie-di-briganti-ebook-pier-luigi-farolfi/e/9788892318311" target="_blank">IBS</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Facinorosi-Pontifici-Pier-Luigi-Farolfi/eai978889231831/" target="_blank">MONDADORI</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=facinorosi+pontifici&amp;cat1=16&amp;prm=" target="_blank">FELTRINELLI</a></strong>&nbsp;e&nbsp;in tutti i principali ebook store.<br />&#8203;</font></font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pillole criminali: chi era don Pietro Valgimigli detto don Stiffelone?]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-chi-era-don-pietro-valgimigli-detto-don-stiffelone]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-chi-era-don-pietro-valgimigli-detto-don-stiffelone#comments]]></comments><pubDate>Tue, 30 Aug 2016 09:40:45 GMT</pubDate><category><![CDATA[appennino tosco romagnolo]]></category><category><![CDATA[brigantaggio]]></category><category><![CDATA[briganti]]></category><category><![CDATA[emilia romagna]]></category><category><![CDATA[facinorosi pontifici]]></category><category><![CDATA[firenze]]></category><category><![CDATA[lazzarino]]></category><category><![CDATA[Modigliana]]></category><category><![CDATA[passatore]]></category><category><![CDATA[pier luigi farolfi]]></category><category><![CDATA[pietro valgimigli]]></category><category><![CDATA[portico e san benedetto]]></category><category><![CDATA[Rocca S. Casciano]]></category><category><![CDATA[romagna]]></category><category><![CDATA[romagna toscana]]></category><category><![CDATA[San Valentino]]></category><category><![CDATA[stefano pelloni]]></category><category><![CDATA[toscana]]></category><category><![CDATA[tredozio]]></category><category><![CDATA[valgimigli]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-chi-era-don-pietro-valgimigli-detto-don-stiffelone</guid><description><![CDATA[       Giovanni Segantini: A messa prima  &#8203;Che tipo era don Pietro? Un giovane prete di campagna di bell'aspetto, di buona cultura e di forte personalit&agrave;, con un'attrazione fatale per il rischio, i denari e le donne concupite e sedotte dal suo temperamento. Una vita vissuta sopra le righe sui contrafforti appenninici della Romagna Toscana complice di briganti come il Passatore, Lisagna e Lazzarino.Non abbiamo trovato suoi ritratti, comunque, le poche informazioni raccolte possono es [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/segantini-fruhmesse_1_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Giovanni Segantini: <em>A messa prima</em></div>  <div class="paragraph"><br /><font color="#2a2a2a"><font size="4">&#8203;Che tipo era don Pietro? Un giovane prete di campagna di bell'aspetto, di buona cultura e di forte personalit&agrave;, con un'attrazione fatale per il rischio, i denari e le donne concupite e sedotte dal suo temperamento. Una vita vissuta sopra le righe sui contrafforti appenninici della <em>Romagna Toscana</em> complice di briganti come <em>il Passatore</em>, <em>Lisagna</em> e <em>Lazzarino</em>.<br />Non abbiamo trovato suoi ritratti, comunque, le poche informazioni raccolte possono essere sufficienti a darcene un'idea sommaria, ma rappresentativa.<br />- &laquo;Noi lo chiamavamo di soprannome <em>Stiffelone</em>&raquo; disse Lazzarino in uno dei suoi interrogatori.<br />A Forlimpopoli l'Artusi lo riconobbe &laquo;dai connotati, dal volto raso, dai lineamenti non rozzi e dal tutto insieme&raquo;.<br />Alle feste da ballo si travestiva da donna senza togliersi la maschera dal viso, ma i presenti lo riconoscevano &laquo;alla figura della persona, alla statura, e alla sveltezza&raquo; e Guido Tassinari, becchino di Tredozio, diceva che aveva &laquo;una gamba come una lepre&raquo;.<br />Il delegato di governo di S. Croce quando lo interrog&ograve; nel carcere delle Murate a Firenze annot&ograve; solo l'et&agrave; e gli anni di sacerdozio definendolo &laquo;come soggetto temibile, per la fierezza del suo carattere, e reputato [...] capace di qualunque vendetta&raquo;.<br />In generale, pi&ugrave; che descriverlo fisicamente, erano gli attributi caratteriali a rappresentarlo: <em>tristo, scaltro, fiero, violento, risentito, vendicativo</em>, <em>imbroglione</em>, <em>immorale</em>, <em>scandaloso</em>, <em>bestemmiatore</em>, <em>eretico</em>, <em>magnetizzatore</em>, <em>pericoloso</em>, <em>feroce</em>, <em>sanguinario</em>.<br />E, certo, doveva essere una somma di qualit&agrave; che faceva cadere le donne ai suoi piedi al punto che una di queste, Anna Ghetti, gli scriveva: &laquo;Addio Pietro ama chi ti adora, ti &egrave; fedele e sar&agrave; sempre tua a costo della vita&raquo;.<br />&nbsp;</font></font><br /><font size="4"><font size="4" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font color="#2a2a2a">In vendita<br />- su&nbsp;<strong><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/203804/facinorosi-pontifici-5/" target="_blank">ILMIOLIBRO</a></strong>&nbsp;</font></font><font color="#2a2a2a" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font size="4">dove puoi leggere in anteprima i primi due capitoli, su&nbsp;<strong><a href="https://www.ebay.it/itm/FACINOROSI-PONTIFICI-Briganti-nella-Romagna-Toscana-dell800-PIER-LUIGI-FAROLFI/173626057566?hash=item286ceb635e:g:5ikAAOSwWXFb4Wjv:rk:1:pf:0" target="_blank">eBay</a></strong>&nbsp;e su&nbsp;<strong><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=facinorosi+pontifici" target="_blank">AMAZON</a></strong>,</font></font></font><br /><font size="4"><font color="#2a2a2a">- e in formato&nbsp;<strong>ebook</strong>&nbsp;anche&nbsp;su&nbsp;<strong><a href="https://www.ibs.it/facinorosi-pontifici-storie-di-briganti-ebook-pier-luigi-farolfi/e/9788892318311" target="_blank">IBS</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Facinorosi-Pontifici-Pier-Luigi-Farolfi/eai978889231831/" target="_blank">MONDADORI</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=facinorosi+pontifici&amp;cat1=16&amp;prm=" target="_blank">FELTRINELLI</a></strong>&nbsp;e&nbsp;in tutti i principali ebook store.<br />&#8203;</font></font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pillole criminali: la morte del Passatore]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-la-morte-del-passatore]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-la-morte-del-passatore#comments]]></comments><pubDate>Thu, 07 Jul 2016 16:43:33 GMT</pubDate><category><![CDATA[brigantaggio]]></category><category><![CDATA[briganti]]></category><category><![CDATA[facinorosi pontifici]]></category><category><![CDATA[passatore]]></category><category><![CDATA[pietro valgimigli]]></category><category><![CDATA[romagna toscana]]></category><category><![CDATA[stefano pelloni]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-la-morte-del-passatore</guid><description><![CDATA[ &#8203;Gli arresti causati dai riveli degli impuni misero alle corde il Passatore che la sera del 22 marzo cadde in un agguato tesogli dallo Zambelli nei pressi di Lugo. Dopo uno scontro in cui morirono due gendarmi, i briganti riuscirono a fuggire. Il Passatore e Giazzolo andarono a nascondersi nel paretaio del fondo Molesa presso Russi, di propriet&agrave; degli Spadini, ricchi possidenti terrieri di Faenza. Li vide Vincenzo Guerzola detto Brucione, un poveraccio che viveva alla giornata face [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:261px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/passatore-1s.jpg?251" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">&#8203;<font color="#2a2a2a"><font size="4">Gli arresti causati dai <em>riveli</em> degli <em>impuni</em> misero alle corde il Passatore che la sera del 22 marzo cadde in un agguato tesogli dallo Zambelli nei pressi di Lugo. Dopo uno scontro in cui morirono due gendarmi, i briganti riuscirono a fuggire. Il Passatore e Giazzolo andarono a nascondersi nel paretaio del fondo Molesa presso Russi, di propriet&agrave; degli Spadini, ricchi possidenti terrieri di Faenza. Li vide Vincenzo Guerzola detto <em>Brucione</em>, un poveraccio che viveva alla giornata facendo i mestieri pi&ugrave; umili: fra questi l&rsquo;uccellatore della tesa in questione. L&rsquo;uomo li riconobbe e corse a informare il governatore Antonio Felici.<br />Da Russi part&igrave; un drappello eterogeneo composto da gendarmi, soldati e sussidiari volontari agli ordini del brigadiere Achille Battistini e del caporale Giacinto Calandri. Giunti al paretaio, dopo una diversione per ingannare il Passatore, circondarono il casotto. Il Battistini si avvicin&ograve; alla finestra, ma dall&rsquo;interno partirono due colpi che lo ferirono gravemente; il sottufficiale mor&igrave; dopo tre giorni di atroci patimenti. I militari risposero con una scarica di fucileria.<br />Il Passatore e Giazzolo uscirono di corsa sparando e fidando del poco tempo che gli altri avevano per ricaricare il fucile. Il primo fu ucciso. Il secondo, bench&eacute; ferito, riusc&igrave; a fuggire. &Egrave; storia raccontata che il Pelloni riconobbe in Apollinare Fantini l&rsquo;uomo che otto anni prima l&rsquo;aveva arrestato e rinchiuso nelle carceri di Russi. Gli spar&ograve; mancandolo e l&rsquo;altro rispose svelto e preciso colpendolo alla schiena. Il Passatore stramazz&ograve; al suolo. Subito gli fu sopra il caporale Calandri che gli tir&ograve; un colpo a bruciapelo alla testa. Grande fu la polemica su questo secondo colpo che si disse dato senza necessit&agrave;, ma solo per acquisire meriti nella distribuzione di onori e premi; i sussidiari non volevano dividere il premio con nessun altro e si rifiutarono di sottoscrivere il verbale dello scontro. In realt&agrave;, il referto del medico fiscale riconobbe come unica ferita letale quella riscontrata al capo.<br />Segu&igrave; il contrasto fra il governatore Felici e lo Zambelli che si appropri&ograve; del cadavere con tutti i denari e oggetti preziosi che aveva indosso, e non erano poca cosa; lo caric&ograve; su un barroccio e lo port&ograve; in giro per la Romagna per esibirlo alla popolazione. Finalmente, la notte fra il 26 e il 27 marzo, il Passatore fu seppellito nel cimitero comunale di Bologna, in un recinto appartato detto il Campo dei Traditori. Di questa macabra esposizione rifer&igrave; il sottoprefetto di Rocca:<br />&laquo;Il cadavere del Passatore fu immediatamente trasportato a Forl&igrave;; ieri mattina si tenne per due ore esposto nella pubblica piazza, dove il concorso degli spettatori fu numerosissimo, e s&rsquo;invi&ograve; quindi a Faenza, con l&rsquo;intenzione di farlo passare a Imola, e Bologna, essendo determinato che in ciascheduna di dette citt&agrave; si effettuasse una eguale esposizione.&raquo;<br />Le varie Gazzette riportarono il fatto e ne parl&ograve; anche <em>Il fischietto</em>, giornale satirico piemontese che ironizz&ograve; sulla sua esposizione: &laquo;Che si fa a Roma quando si canonizza un nuovo cittadino del calendario? Si porta in processione il suo cadavere. Ebbene, che altro si fa da tanti giorni in Romagna, che portare processionalmente di villaggio in villaggio, di citt&agrave; in citt&agrave;, il cadavere del martire Passatore?&raquo;<br />Il commissario straordinario pontificio si affrett&ograve; a distribuire i 3.000 scudi di premio e le onorificenze ai militari distinti nello scontro. Fece &laquo;speciale testimonianza di lode e di pubblica riconoscenza&raquo; al governatore di Russi per rabbonirlo dopo il contrasto sorto fra lui e lo Zambelli e assegn&ograve; &laquo;una medaglia d&rsquo;onore al vicebrigadiere Battistini &laquo;che, tutto ferito, pure inanim&ograve; coraggioso e ben diresse i compagni&raquo;, un'altra al sussidiario Fantini &laquo;che primo atterr&ograve; il famigerato assassino&raquo; e un'altra ancora al caporale Calandri Giacinto &laquo;che lo rese cadavere nel punto che si rialzava a pi&ugrave; disperata difesa&raquo; polemizzando con &laquo;quelli, che sulla inerzia od inettitudine de&rsquo; funzionari e de&rsquo; militi nostri troppo ingiustamente irridevano&raquo;. Secondo i suoi calcoli, il Passatore aveva causato 23 morti nelle truppe austro-pontificie: &laquo;13 nei gendarmi, 5 nella linea indigena, 2 nei sussidiari, e 3 fra le I. R. Truppe&raquo;.<br />La notizia arriv&ograve; subito in Toscana. Il 24 marzo, luned&igrave;, giorno del mercato settimanale a Marradi, le persone provenienti dalla Bassa raccontarono l&rsquo;avvenimento. Come al solito, la storia si gonfiava strada facendo e cos&igrave; i marradesi vennero a sapere che il Passatore era stato ucciso &laquo;mentre stava mangiando in un casotto di paretaio nei pressi di Russi in unione ad altri quattro suoi compagni&raquo;. Nello scontro era rimasto &laquo;estinto il Passatore stesso ed altro suo compagno, cadendo gli altri pi&ugrave; o meno feriti in potere della Forza, la quale peraltro deplora la perdita di un maresciallo e di un brigadiere&raquo;. Lo stesso delegato ammise che il fatto si raccontava &laquo;in varie guise&raquo;. Secondo il delegato di Scarperia nello scontro erano rimasti &laquo;uccisi sul luogo della mischia, un maresciallo, e due gendarmi dalla parte del governo, ed il temuto Passatore, ed un suo compagno per la parte dei malfattori&raquo;. Il comandante del reggimento di gendarmeria toscana rifer&igrave; che alcuni asserivano &laquo;che il Pelloni vistosi attorniato e nell&rsquo;impossibilit&agrave; di salvarsi si uccise con le proprie mani&raquo;.<br />Le continue perlustrazioni che andavano a colpo sicuro dietro le precise indicazioni dei pentiti, le bastonature a chi non collaborava, gli arresti, le fucilazioni che proseguivano a ritmo serrato e, per ultimo, l&rsquo;uccisione del Passatore, dettero un duro colpo al brigantaggio. La rete di manutengoli su cui i briganti fondavano la loro imprendibilit&agrave; era crollata. In quel momento difficile ognuno doveva pensare per s&eacute;. Quelli che ripararono in Toscana si divisero in due bande: la prima era formata da Giuseppe Afflitti <em>Lazzarino</em>, Giuseppe Zanelli <em>Cesarino</em>, Domenico Sabbatani <em>Ghigno</em> e Alfredo Panzavolta <em>l&rsquo;Innamorato</em>; la seconda da Angiolo Lama <em>Lisagna</em>, Pietro Bertoni <em>Spigone</em>, Antonio Ravaioli <em>il Calabrese</em>, Giuseppe Morigi <em>l&rsquo;Incantato</em>; Felice Scheda <em>l&rsquo;Anguillone</em>, si era eclissato per conto suo.<br />&nbsp;</font></font><br /><font size="4"><font size="4" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font color="#2a2a2a">In vendita<br />- su&nbsp;<strong><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/203804/facinorosi-pontifici-5/" target="_blank">ILMIOLIBRO</a></strong>&nbsp;</font></font><font color="#2a2a2a" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font size="4">dove puoi leggere in anteprima i primi due capitoli, su&nbsp;<strong><a href="https://www.ebay.it/itm/FACINOROSI-PONTIFICI-Briganti-nella-Romagna-Toscana-dell800-PIER-LUIGI-FAROLFI/173626057566?hash=item286ceb635e:g:5ikAAOSwWXFb4Wjv:rk:1:pf:0" target="_blank">eBay</a></strong>&nbsp;e su&nbsp;<strong><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=facinorosi+pontifici" target="_blank">AMAZON</a></strong>,</font></font></font><br /><font size="4"><font color="#2a2a2a">- e in formato&nbsp;<strong>ebook</strong>&nbsp;anche&nbsp;su&nbsp;<strong><a href="https://www.ibs.it/facinorosi-pontifici-storie-di-briganti-ebook-pier-luigi-farolfi/e/9788892318311" target="_blank">IBS</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Facinorosi-Pontifici-Pier-Luigi-Farolfi/eai978889231831/" target="_blank">MONDADORI</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=facinorosi+pontifici&amp;cat1=16&amp;prm=" target="_blank">FELTRINELLI</a></strong>&nbsp;e&nbsp;in tutti i principali ebook store.</font></font><br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA["Facinorosi Pontifici" - Recensioni]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/facinorosi-pontifici-recensioni]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/facinorosi-pontifici-recensioni#comments]]></comments><pubDate>Thu, 26 May 2016 09:52:38 GMT</pubDate><category><![CDATA[appennino tosco romagnolo]]></category><category><![CDATA[bocconi]]></category><category><![CDATA[brigantaggio]]></category><category><![CDATA[briganti]]></category><category><![CDATA[emilia romagna]]></category><category><![CDATA[facinorosi pontifici]]></category><category><![CDATA[firenze]]></category><category><![CDATA[lazzarino]]></category><category><![CDATA[Modigliana]]></category><category><![CDATA[pier luigi farolfi]]></category><category><![CDATA[pietro valgimigli]]></category><category><![CDATA[portico di romagna]]></category><category><![CDATA[portico e s. benedetto]]></category><category><![CDATA[Rocca S. Casciano]]></category><category><![CDATA[romagna]]></category><category><![CDATA[romagna toscana]]></category><category><![CDATA[San Valentino]]></category><category><![CDATA[stefano pelloni]]></category><category><![CDATA[toscana]]></category><category><![CDATA[tredozio]]></category><category><![CDATA[valgimigli]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/facinorosi-pontifici-recensioni</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Mi fa piacere condividere le recensioni della&nbsp;mia ricerca storica&nbsp;che fa il punto sul brigantaggio nelle Romagne visto dall'inedita prospettiva di un protagonista, don Pietro Valgimigli, parroco di San Valentino sopra Tredozio in quella terra di confine che era la Romagna Toscana, la cui storia si intreccia con le vicende criminali del Passatore, di Lisagna e di Lazzarino.&nbsp;Una storia appassionante e coinvolgente che [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:44.241573033708%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/7735042.jpg?224" alt="Immagine" style="width:224;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:55.758426966292%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><font size="4"><font color="#2a2a2a">Mi fa piacere condividere le recensioni della&nbsp;mia ricerca storic</font>a&nbsp;</font><font color="#000000"><font size="4">che fa il punto sul brigantaggio nelle Romagne visto dall'inedita prospettiva di un protagonista, don Pietro Valgimigli, parroco di San Valentino sopra Tredozio in quella terra di confine che era la Romagna Toscana, la cui storia si intreccia con le vicende criminali del Passatore, di Lisagna e di Lazzarino.&nbsp;Una storia appassionante e coinvolgente che parla delle nostre radici e delle nostre terre con tante informazioni sulle vicende del nostro territorio.</font></font></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><font color="#000000"><font size="4">Ne hanno parlato con interesse e simpatia i media locali.<br />Una ricerca "originale, affascinante, un grande contributo al fenomeno del brigantaggio non solo in Romagna, ma anche in Italia, e sar&agrave; di sicuro materiale molto attraente per un grande film sulle 'tre esse' (sangue, soldi, sesso). Un libro che far&agrave; rumore."&nbsp;<em>Quinto Cappelli, Il Resto del Carlino</em><br />"Da accanito cultore della storia locale, Farolfi ha raccontato il brigantaggio da una 'prospettiva' toscana scavando a fondo proprio negli archivi toscani solitamente poco battuti per quanto riguarda le ricerche sul Passatore e compari. E la mole di documentazione sotterrata parla da s&eacute; nelle 450 densissime pagine di un volume che vanta anche notevoli appendici e racconta il brigantaggio con un particolare focus su una terra di confine come la Romagna Toscana e con un protagonista&nbsp;-&nbsp;che fa da filo conduttore&nbsp;-&nbsp;come don Pietro Valgimigli, parroco di San Valentino fra Tredozio e Modigliana, che coi briganti ebbe pi&ugrave; qualche cosa da spartire."&nbsp;<em>Federico Savini, Settesere</em><br />"Grazie allo studio approfondito sulla figura di don Stiffelone Pier Luigi Farolfi fa della sua storia il fil rouge per capire personaggi, fatti e situazioni, trattando le gesta della banda del Passatore dall'inconsueto punto di vista del curato di campagna. Un lavoro reso ancor pi&ugrave; completo dalle appendici di approfondimento e da una selezione di immagini e documenti."&nbsp;<em>Manuela Cavina, In piazza</em><br />"Don Valgimigli, il Passatore e i 'Facinorosi pontifici': una ricerca storica sul brigantaggio nelle Romagne e nella Toscana dell'800 durante gli anni della seconda Restaurazione rivisto alla luce di numerosi documenti inediti ritrovati negli archivi toscani."&nbsp;<em>Corriere di Romagna</em><br /><em>La Romagna siamo noi</em>, la trasmissione su&nbsp;<em>Canale 11</em>&nbsp;condotta da&nbsp;<em>Pier Giuseppe Bertaccini</em>, il mitico&nbsp;<em>Sgabanaza</em>, ha intervistato l'autore sottolineando come un lettore qualificato e appassionato cultore di storia locale, il prof.&nbsp;<em>Alberto Manni</em>, leggendolo "si &egrave; divertito un sacco perch&eacute; ha proprio ritrovato e scoperto tante belle cose delle proprie radici e del proprio tempo".<br />&#8203;</font></font><br />&#8203;&#8203;<font size="4"><font size="4" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font color="#2a2a2a">In vendita<br />- su&nbsp;<strong><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/203804/facinorosi-pontifici-5/" target="_blank">ILMIOLIBRO</a></strong>&nbsp;</font></font><font color="#2a2a2a" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font size="4">dove puoi leggere in anteprima i primi due capitoli, su&nbsp;<strong><a href="https://www.ebay.it/itm/FACINOROSI-PONTIFICI-Briganti-nella-Romagna-Toscana-dell800-PIER-LUIGI-FAROLFI/173626057566?hash=item286ceb635e:g:5ikAAOSwWXFb4Wjv:rk:1:pf:0" target="_blank">eBay</a></strong>&nbsp;e su&nbsp;<strong><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=facinorosi+pontifici" target="_blank">AMAZON</a></strong>,</font></font></font><br /><font size="4"><font color="#2a2a2a">- e in formato&nbsp;<strong>ebook</strong>&nbsp;anche&nbsp;su&nbsp;<strong><a href="https://www.ibs.it/facinorosi-pontifici-storie-di-briganti-ebook-pier-luigi-farolfi/e/9788892318311" target="_blank">IBS</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Facinorosi-Pontifici-Pier-Luigi-Farolfi/eai978889231831/" target="_blank">MONDADORI</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=facinorosi+pontifici&amp;cat1=16&amp;prm=" target="_blank">FELTRINELLI</a></strong>&nbsp;e&nbsp;in tutti i principali ebook store.</font></font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pillole criminali: cattura e morte di Lazzarino]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-cattura-e-morte-di-lazzarino]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-cattura-e-morte-di-lazzarino#comments]]></comments><pubDate>Wed, 27 Apr 2016 17:48:28 GMT</pubDate><category><![CDATA[appennino tosco romagnolo]]></category><category><![CDATA[brigantaggio]]></category><category><![CDATA[briganti]]></category><category><![CDATA[emilia romagna]]></category><category><![CDATA[facinorosi pontifici]]></category><category><![CDATA[lazzarino]]></category><category><![CDATA[passatore]]></category><category><![CDATA[pier luigi farolfi]]></category><category><![CDATA[pietro valgimigli]]></category><category><![CDATA[romagna]]></category><category><![CDATA[romagna toscana]]></category><category><![CDATA[San Valentino]]></category><category><![CDATA[stefano pelloni]]></category><category><![CDATA[toscana]]></category><category><![CDATA[valgimigli]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-cattura-e-morte-di-lazzarino</guid><description><![CDATA[       &nbsp; &nbsp;La neve cadeva fitta a grossi fiocchi quando nel biancore indistinto della notte Lazzarino e Pasottino, bussarono al podere della Casella nei pressi di Poggio alla Lastra. Michele Leoni detto il Fornaciaio si affacci&ograve;, pass&ograve; il lucignolo acceso davanti a quei visi stravolti dal freddo e li fece entrare. Era la mezzanotte del 4 gennaio 1857.&nbsp; &nbsp;Ma le chiacchiere che il contadino nascondesse i briganti si sparsero subito a Bagno e S. Sofia e giunsero all' [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/8334388_orig.jpg" alt="Immagine" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><font color="#2a2a2a"><font size="4">&nbsp; &nbsp;La neve cadeva fitta a grossi fiocchi quando nel biancore indistinto della notte Lazzarino e Pasottino, bussarono al podere della Casella nei pressi di Poggio alla Lastra. Michele Leoni detto </font><em>il Fornaciaio</em><font size="4"> si affacci&ograve;, pass&ograve; il lucignolo acceso davanti a quei visi stravolti dal freddo e li fece entrare. Era la mezzanotte del 4 gennaio 1857.</font><br /><font size="4">&nbsp; &nbsp;Ma le chiacchiere che il contadino nascondesse i briganti si sparsero subito a Bagno e S. Sofia e giunsero all'orecchio della polizia granducale. Una pattuglia di gendarmi e soldati toscani coadiuvata da una quindicina di uomini della gendarmeria pontificia del vicino paese di Mortano guidati da un informatore del luogo mosse alla volta del podere dove giunse alle sei della mattina del 9 gennaio.</font><br /><font size="4">&nbsp; &nbsp;Le condizioni climatiche erano proibitive e il tenente Giannini, circondato il casolare, decise di non aspettare e buss&ograve; alla porta. Il contadino cerc&ograve; di tergiversare per guadagnare tempo, ma i banditi, ormai scoperti, tentarono la fuga. Nello scontro a fuoco che ne segu&igrave; rimasero uccisi Pasottino e il brigadiere pontificio Tanesini, mentre Lazzarino riusc&igrave; a fuggire fino &laquo;all'Alpigella sul confine del Popolo di Spescia&raquo;. &nbsp; &nbsp;Tre colonne si posero al suo inseguimento e quella comandata dal caporale Pagni raggiunse il podere e la mattina dell'11. Il brigante tent&ograve; un'ultima disperata fuga, ma la neve era altissima e fu subito raggiunto e arrestato.</font><br /><font size="4">&nbsp; &nbsp;Il prigioniero fu scortato al quartiere della gendarmeria di S. Sofia e da qui trasferito a Rocca in una vettura per le sue pessime condizioni fisiche e per sottrarlo alla vista dei molti curiosi presenti lungo il tragitto.</font><br /><font size="4">&nbsp; &nbsp;Il sottoprefetto ordin&ograve; di guardarlo a vista preoccupato che qualcuno, temendo per le sue rivelazioni, tentasse di farlo evadere o addirittura di eliminarlo.</font><br /><font size="4">Le autorit&agrave; pontificie chiesero la sua estradizione perch&eacute; era pur sempre un suddito del Papa e la maggior parte dei reati li aveva commessi nelle Legazioni. Anche il governo granducale non vedeva l&rsquo;ora di levarselo di torno &nbsp;e, dopo averlo interrogato in merito ai delitti commessi in territorio toscano, la mattina del 13 febbraio lo fece scortare fino al confine della Rovere consegnandolo ai pontifici che lo tradussero direttamente a Bologna.</font><br /><font size="4">&nbsp; &nbsp;Lazzarino fu fucilato insieme al brigante Cunino all'alba del 8 maggio 1857 a Bologna sul terrapieno interno delle mura fra Porta S. Felice e quella di S. Isaia.</font><br /><font size="4">&nbsp;<br />&#8203;</font></font><font size="4"><font size="4" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font color="#2a2a2a">In vendita<br />- su&nbsp;<strong><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/203804/facinorosi-pontifici-5/" target="_blank">ILMIOLIBRO</a></strong>&nbsp;</font></font><font color="#2a2a2a" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font size="4">dove puoi leggere in anteprima i primi due capitoli, su&nbsp;<strong><a href="https://www.ebay.it/itm/FACINOROSI-PONTIFICI-Briganti-nella-Romagna-Toscana-dell800-PIER-LUIGI-FAROLFI/173626057566?hash=item286ceb635e:g:5ikAAOSwWXFb4Wjv:rk:1:pf:0" target="_blank">eBay</a></strong>&nbsp;e su&nbsp;<strong><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=facinorosi+pontifici" target="_blank">AMAZON</a></strong>,</font></font></font><br /><font size="4"><font color="#2a2a2a">- e in formato&nbsp;<strong>ebook</strong>&nbsp;anche&nbsp;su&nbsp;<strong><a href="https://www.ibs.it/facinorosi-pontifici-storie-di-briganti-ebook-pier-luigi-farolfi/e/9788892318311" target="_blank">IBS</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Facinorosi-Pontifici-Pier-Luigi-Farolfi/eai978889231831/" target="_blank">MONDADORI</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=facinorosi+pontifici&amp;cat1=16&amp;prm=" target="_blank">FELTRINELLI</a></strong>&nbsp;e&nbsp;in tutti i principali ebook store.</font></font><font color="#2a2a2a"></font><br /><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pillole criminali: esecuzione di Lisagna e del Calabrese]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-esecuzione-di-lisagna-e-del-calabrese]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-esecuzione-di-lisagna-e-del-calabrese#comments]]></comments><pubDate>Thu, 10 Mar 2016 10:27:38 GMT</pubDate><category><![CDATA[appennino tosco romagnolo]]></category><category><![CDATA[brigantaggio]]></category><category><![CDATA[briganti]]></category><category><![CDATA[emilia romagna]]></category><category><![CDATA[facinorosi pontifici]]></category><category><![CDATA[lazzarino]]></category><category><![CDATA[Modigliana]]></category><category><![CDATA[pier luigi farolfi]]></category><category><![CDATA[pietro valgimigli]]></category><category><![CDATA[portico di romagna]]></category><category><![CDATA[portico e s. benedetto]]></category><category><![CDATA[romagna]]></category><category><![CDATA[romagna toscana]]></category><category><![CDATA[stefano pelloni]]></category><category><![CDATA[toscana]]></category><category><![CDATA[tredozio]]></category><category><![CDATA[valgimigli]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/pillole-criminali-esecuzione-di-lisagna-e-del-calabrese</guid><description><![CDATA[       &#8203;Il sottoprefetto di Rocca si accord&ograve; con don Pietro Valgimigli detto don Stiffelone per catturare i briganti vivi o morti. Ma prenderli vivi era un affaraccio perch&eacute; &laquo;gli assassini sospettando di lui stavano in guardia&raquo; e non frequentavano pi&ugrave; S. Valentino. A rafforzare i sospetti ci si mise anche il Calabrese che una mattina, ai primi di luglio, tutto imbestialito raccont&ograve; &laquo;di aver sognato un prete che lo ammazzava per cui tanto esso c [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/2183429_orig.jpg" alt="Immagine" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">&#8203;<font size="4"><font color="#000000">Il sottoprefetto di Rocca si accord&ograve; con don Pietro Valgimigli detto <em>don Stiffelone</em> per catturare i briganti vivi o morti. Ma prenderli vivi <em>era un affaraccio</em> perch&eacute; &laquo;gli assassini sospettando di lui stavano in guardia&raquo; e non frequentavano pi&ugrave; S. Valentino. A rafforzare i sospetti ci si mise anche il Calabrese che una mattina, ai primi di luglio, <em>tutto imbestialito</em> raccont&ograve; &laquo;di aver sognato un prete che lo ammazzava per cui tanto esso che Lisagna non avevano pi&ugrave; voluto dormire in casa, ma prendevano una coperta e se ne andavano fuori&raquo;. Segno premonitore il suo! Il garzone Savino lo incontr&ograve; e gli disse &laquo;che l&rsquo;Arciprete si lamentava di loro perch&eacute; non ci andavano pi&ugrave;&raquo;. E i due ripresero a frequentare la canonica.<br />Finalmente l&rsquo;occasione si present&ograve;. I briganti erano a Pistoglio da una settimana, quando don Pietro mand&ograve; il garzone Vincenzo a chiamare il Calabrese e Lisagna perch&eacute; voleva vederli. I due partirono la mattina del 7 luglio dicendo all&rsquo;Afflitti e a Cesarino di aspettarli l&igrave; fino al loro ritorno.</font><br /><font color="#000000">Il viaggio si copriva normalmente con poche ore di cammino, ma, o che se la prendessero con calma o, come &egrave; pi&ugrave; probabile, nutrissero forti sospetti sulle sue intenzioni, fatto sta che giunsero a S. Valentino il pomeriggio del giorno dopo. Don Pietro li invit&ograve; a cena con la scusa che a pancia piena si ragionava meglio e dette inizio all&rsquo;attuazione del piano che aveva architettato. Mise le serve ai fornelli e mand&ograve; Giacomino in cantina a prendere il vino drogato con l'oppio fornito dal fratello farmacista. Poi si misero a tavola. Lisagna bevve parecchio vino, il Calabrese l&rsquo;assaggi&ograve; appena. Don Pietro conoscendo la loro grande passione per la caccia, fra un boccone e l&rsquo;altro, propose di andare al capanno &laquo;a tirare ai merli i quali beccavano l&rsquo;uva nella Vigna&raquo;. Il Calabrese accett&ograve;. Ma poi, i due &laquo;o che fossero entrati in timore, o che, quella notte non vollero dormire in Canonica&raquo; e ricomparvero all&rsquo;alba.</font><br /><font color="#000000">Il Calabrese chiam&ograve; l&rsquo;arciprete che prese le schioppe e insieme s'inoltrarono nel sentiero che portava alla vigna. Lisagna, invece, che la sera prima aveva bevuto molto e accusava ancora gli effetti del vino oppiato, &laquo;sentendosi poco bene era andato invece a letto, ma vestito&raquo;. Arrivati al capanno don Stiffelone, con fare indifferente, &laquo;aveva buttato in terra la borsetta dei pallini e chiesto al Calabrese che gliela raccattasse&raquo;. Mentre quello si chin&ograve; per raccoglierla, don Pietro gli punt&ograve; il fucile alla nuca e tir&ograve; &laquo;una fucilata carica a pallini e a palla morendo sul colpo&raquo;. Torn&ograve; di corsa in canonica dove chiese a Giacomino se aveva ammazzato il suo:</font><br /><font color="#000000">- &laquo;Il mio l&rsquo;ho fatto, il tuo l&rsquo;hai fatto?&raquo;</font><br /><font color="#000000">Quello rispose di no, ma che Lisagna era sempre a letto. Mand&ograve; la Lucia in camera a controllare. La serva torn&ograve; e disse che dormiva, allora ordin&ograve; di ammazzarlo. Siccome quello non se al sentiva lo port&ograve; innanzi alla camera, ma appena aperto l&rsquo;uscio al giovane cominci&ograve; a tremare il fucile. Allora il prete lo spinse da parte e tir&ograve; a Lisagna una fucilata colpendolo verso la bocca; a Giacomino dalla gran paura che ebbe gli scatt&ograve; il fucile e prese il bandito in una coscia.</font><br /><font color="#000000">Don Pietro ripul&igrave; i cadaveri dei denari e gioielli, infuriandosi perch&eacute; credeva che ne avessero di pi&ugrave; e si prese anche una bella schioppa sostituendola con un vecchio fucilaccio. Fece cucire alle donne &laquo;due sacchi di ghinea&raquo; per metterci dentro i cadaveri, poi ordin&ograve; a Giacomo e Vincenzo di caricarli sulla </font><em>cavalla</em><font color="#000000"> del cappellano e di portarli alla tesa del monte della Chioda prospiciente il podere delle Muricce.</font><br /><font color="#000000">La mattina del 10 luglio, dietro segnalazione anonima, una colonna di gendarmi e soldati giunse sul posto. I cadaveri furono adagiati su una treggia tirata da un paio di buoi e trasportati a Rocca dove rimasero esposti per molte ore nella cappella mortuaria del cimitero nella speranza che fossero riconosciuti fra i tanti accorsi a vederli, &laquo;ma questa diligenza non port&ograve; a verun risultato&raquo;. Poi, a seguito della ricognizione legale, furono identificati &laquo;da persone all'uopo inviate da Forl&igrave;, e da Faenza&raquo; e il sottoprefetto comunic&ograve; trionfalmente a Firenze &laquo;la gioia universale per la morte di Lisagna e del Calabrese&raquo;</font></font><br /><font color="#000000"><font size="4">Per molto tempo si parl&ograve; dei morti ammazzati &laquo;alla Tesa della Villa sul monte delle Muricce&raquo;. Chi diceva che li aveva uccisi il parroco di S. Valentino per prendersi i quattrini che gli avevano dato in deposito e chi invece che aveva avuto l&rsquo;ordine dal tribunale &laquo;o di farli chiappare o d&rsquo;ammazzarli, ma i pi&ugrave; dicevano che prima aveva tirato a fare il suo interesse, e poi aveva preso l&rsquo;ordine per ammazzarli&raquo;.</font></font><br /><font color="#000000">&nbsp;</font><br />&#8203;<font size="4"><font size="4" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font color="#2a2a2a">In vendita<br />- su&nbsp;<strong><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/203804/facinorosi-pontifici-5/" target="_blank">ILMIOLIBRO</a></strong>&nbsp;</font></font><font color="#2a2a2a" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font size="4">dove puoi leggere in anteprima i primi due capitoli, su&nbsp;<strong><a href="https://www.ebay.it/itm/FACINOROSI-PONTIFICI-Briganti-nella-Romagna-Toscana-dell800-PIER-LUIGI-FAROLFI/173626057566?hash=item286ceb635e:g:5ikAAOSwWXFb4Wjv:rk:1:pf:0" target="_blank">eBay</a></strong>&nbsp;e su&nbsp;<strong><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=facinorosi+pontifici" target="_blank">AMAZON</a></strong>,</font></font></font><br /><font size="4"><font color="#2a2a2a">- e in formato&nbsp;<strong>ebook</strong>&nbsp;anche&nbsp;su&nbsp;<strong><a href="https://www.ibs.it/facinorosi-pontifici-storie-di-briganti-ebook-pier-luigi-farolfi/e/9788892318311" target="_blank">IBS</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Facinorosi-Pontifici-Pier-Luigi-Farolfi/eai978889231831/" target="_blank">MONDADORI</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=facinorosi+pontifici&amp;cat1=16&amp;prm=" target="_blank">FELTRINELLI</a></strong>&nbsp;e&nbsp;in tutti i principali ebook store.</font></font><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[San Valentino, terra di ribelli e di briganti]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/san-valentino-terra-di-ribelli-e-briganti]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/san-valentino-terra-di-ribelli-e-briganti#comments]]></comments><pubDate>Tue, 09 Feb 2016 17:35:07 GMT</pubDate><category><![CDATA[appennino tosco romagnolo]]></category><category><![CDATA[brigantaggio]]></category><category><![CDATA[briganti]]></category><category><![CDATA[emilia romagna]]></category><category><![CDATA[facinorosi pontifici]]></category><category><![CDATA[lazzarino]]></category><category><![CDATA[Modigliana]]></category><category><![CDATA[pier luigi farolfi]]></category><category><![CDATA[pietro valgimigli]]></category><category><![CDATA[portico di romagna]]></category><category><![CDATA[portico e san benedetto]]></category><category><![CDATA[Rocca S. Casciano]]></category><category><![CDATA[romagna toscana]]></category><category><![CDATA[San Valentino]]></category><category><![CDATA[toscana]]></category><category><![CDATA[tredozio]]></category><category><![CDATA[valgimigli]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/san-valentino-terra-di-ribelli-e-briganti</guid><description><![CDATA[              La pieve di San Valentino &egrave; posta su uno sprone dell'Appennino tosco-romagnolo nella Romagna toscana, a cavallo fra i comuni di Modigliana e Tredozio. Per la sua posizione dominante &egrave; sempre stata coinvolta in fenomeni di brigantaggio e di ribellismo: in epoca napoleonica nascose il brigante Giovanni Montanari detto Buriga, sotto il Granducato di Toscana ricett&ograve; le bande del Passatore, di Lisagna e Lazzarino e nella seconda guerra mondiale ospit&ograve; il part [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/7401201_orig.jpg" alt="Immagine" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.pierofarolfi.com/uploads/4/1/2/0/4120871/7452045.jpg?681" alt="Immagine" style="width:681;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><font color="#2a2a2a"><font size="4">La pieve di San Valentino &egrave; posta su uno sprone dell'Appennino tosco-romagnolo nella Romagna toscana, a cavallo fra i comuni di Modigliana e Tredozio. Per la sua posizione dominante &egrave; sempre stata coinvolta in fenomeni di brigantaggio e di ribellismo: in epoca napoleonica nascose il brigante Giovanni Montanari detto </font><em>Buriga</em><font size="4">, sotto il Granducato di Toscana ricett&ograve; le bande del </font><em>Passatore</em><font size="4">, di </font><em>Lisagna</em><font size="4"> e </font><em>Lazzarino</em><font size="4"> e nella seconda guerra mondiale ospit&ograve; il partigiano Silvio Corbari.</font><br /><font size="4">Secondo il Repetti, autore del </font><em>Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana</em><font size="4">, le sue origini risalgono addirittura all&rsquo;anno 562 e nel 1841 esercitava la sua giurisdizione spirituale su quattordici parrocchie comprendendo anche quelle di S. Michele in </font><em>Tredozio</em><font size="4">, S. Benedetto </font><em>in Alpe</em><font size="4">, S. Maria </font><em>in Carpine</em><font size="4">, S. Eustachio </font><em>in Cannetole</em><font size="4">, S. Giuliano </font><em>in Querciolano</em><font size="4">, S. Maria </font><em>in Castello</em><font size="4">, S. Biagio </font><em>in Sarturano</em><font size="4">, S. Giorgio </font><em>in Rosata</em><font size="4">, S. Lorenzo </font><em>in Scarzana</em><font size="4">, S. Maria </font><em>in Ottignana</em><font size="4">, S. Cesario </font><em>in Cesata</em><font size="4">, S. Martino </font><em>in Collina</em><font size="4">, S. Andrea </font><em>in Pereta</em><font size="4">.</font><br /><font size="4">All'epoca del Passatore era considerata una buona cura e le entrate del parroco don Pietro Valgimigli detto </font><em>don Stiffelone</em><font size="4">, manutengolo dei briganti, comprendevano la rendita di due poderi e alcune &laquo;terre spezzate&raquo;, &laquo;le regalie dei capponi dovute per il S. Natale&raquo;, &laquo;le ova, che sogliono corrispondersi dai coloni per le feste pasquali&raquo; e &laquo;gli incerti di stola bianca e nera&raquo;.<br />&#8203;</font></font><br />&#8203;<font size="4"><font size="4" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font color="#2a2a2a">In vendita<br />- su&nbsp;<strong><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/203804/facinorosi-pontifici-5/" target="_blank">ILMIOLIBRO</a></strong>&nbsp;</font></font><font color="#2a2a2a" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font size="4">dove puoi leggere in anteprima i primi due capitoli, su&nbsp;<strong><a href="https://www.ebay.it/itm/FACINOROSI-PONTIFICI-Briganti-nella-Romagna-Toscana-dell800-PIER-LUIGI-FAROLFI/173626057566?hash=item286ceb635e:g:5ikAAOSwWXFb4Wjv:rk:1:pf:0" target="_blank">eBay</a></strong>&nbsp;e su&nbsp;<strong><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=facinorosi+pontifici" target="_blank">AMAZON</a></strong>,</font></font></font><br /><font size="4"><font color="#2a2a2a">- e in formato&nbsp;<strong>ebook</strong>&nbsp;anche&nbsp;su&nbsp;<strong><a href="https://www.ibs.it/facinorosi-pontifici-storie-di-briganti-ebook-pier-luigi-farolfi/e/9788892318311" target="_blank">IBS</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Facinorosi-Pontifici-Pier-Luigi-Farolfi/eai978889231831/" target="_blank">MONDADORI</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=facinorosi+pontifici&amp;cat1=16&amp;prm=" target="_blank">FELTRINELLI</a></strong>&nbsp;e&nbsp;in tutti i principali ebook store.</font></font><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Facinorosi Pontifici: il video]]></title><link><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/facinorosi-pontifici-il-video]]></link><comments><![CDATA[https://www.pierofarolfi.com/myblog/facinorosi-pontifici-il-video#comments]]></comments><pubDate>Fri, 08 Jan 2016 16:35:38 GMT</pubDate><category><![CDATA[appennino tosco romagnolo]]></category><category><![CDATA[brigantaggio]]></category><category><![CDATA[briganti]]></category><category><![CDATA[emilia romagna]]></category><category><![CDATA[facinorosi pontifici]]></category><category><![CDATA[lazzarino]]></category><category><![CDATA[Modigliana]]></category><category><![CDATA[passatore]]></category><category><![CDATA[pier luigi farolfi]]></category><category><![CDATA[pietro valgimigli]]></category><category><![CDATA[portico e san benedetto]]></category><category><![CDATA[Rocca S. Casciano]]></category><category><![CDATA[romagna]]></category><category><![CDATA[romagna toscana]]></category><category><![CDATA[stefano pelloni]]></category><category><![CDATA[toscana]]></category><category><![CDATA[tredozio]]></category><category><![CDATA[valgimigli]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.pierofarolfi.com/myblog/facinorosi-pontifici-il-video</guid><description><![CDATA[       Chi era&nbsp;don Pietro Valgimigli&nbsp;soprannominato&nbsp;don Stiffelone? Un giovane prete di campagna di bell'aspetto, di buona cultura e di forte personalit&agrave;, con un'attrazione fatale per il rischio, i denari e le donne concupite e sedotte dal suo temperamento. Una vita sopra le righe vissuta sui contrafforti appenninici della Romagna Toscana fino alla morte in luoghi inattesi.&nbsp;Intorno a lui scorrono le gesta di soggetti temibili come&nbsp;il Passatore,&nbsp;Lisagna&nbsp;e [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-auto wsite-youtube-align-center"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/RvAy_wwcOIs?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><font size="4"><font color="#2a2a2a">Chi era&nbsp;<strong>don Pietro Valgimigli</strong>&nbsp;soprannominato&nbsp;</font><strong><font color="#2a2a2a">don Stiffe</font><font color="#2a2a2a">l</font><font color="#2a2a2a">one</font></strong></font><font color="#2a2a2a"><font size="4">? Un giovane prete di campagna di bell'aspetto, di buona cultura e di forte personalit&agrave;, con un'attrazione fatale per il rischio, i denari e le donne concupite e sedotte dal suo temperamento. Una vita sopra le righe vissuta sui contrafforti appenninici della Romagna Toscana fino alla morte in luoghi inattesi.<br />&nbsp;<br />Intorno a lui scorrono le gesta di soggetti temibili come&nbsp;<strong>il Passatore</strong>,&nbsp;<strong>Lisagna</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Lazzarino</strong>, con la loro corte di manutengoli, che la&nbsp;<strong>burocrazia leopoldina</strong>&nbsp;classificava come&nbsp;<strong>facinorosi pontifici</strong>&nbsp;e che rappresentano, con la sua vicenda umana, il sale di questa avvincente storia.<br />&nbsp;<br />La storia del brigantaggio e l'atmosfera di un'epoca in quella terra di confine che erano&nbsp;<strong>le Romagne</strong>&nbsp;e che si sviluppa nel&nbsp;<strong>Granducato di Toscana</strong>&nbsp;fino al&nbsp;<strong>Casentino</strong>, la&nbsp;<strong>Maremma</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Val di Chiana</strong>, analizzata da una prospettiva granducale con un punto di vista nuovo e originale alla luce di una gran mole di fonti inedite ritrovate negli archivi toscani.</font></font><br /><br />&#8203;<font size="4"><font size="4" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font color="#2a2a2a">In vendita<br />- su&nbsp;<strong><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/203804/facinorosi-pontifici-5/" target="_blank">ILMIOLIBRO</a></strong>&nbsp;</font></font><font color="#2a2a2a" style="color:rgb(42, 42, 42)"><font size="4">dove puoi leggere in anteprima i primi due capitoli, su&nbsp;<strong><a href="https://www.ebay.it/itm/FACINOROSI-PONTIFICI-Briganti-nella-Romagna-Toscana-dell800-PIER-LUIGI-FAROLFI/173626057566?hash=item286ceb635e:g:5ikAAOSwWXFb4Wjv:rk:1:pf:0" target="_blank">eBay</a></strong>&nbsp;e su&nbsp;<strong><a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=facinorosi+pontifici" target="_blank">AMAZON</a></strong>,</font></font></font><br /><font size="4"><font color="#2a2a2a">- e in formato&nbsp;<strong>ebook</strong>&nbsp;anche&nbsp;su&nbsp;<strong><a href="https://www.ibs.it/facinorosi-pontifici-storie-di-briganti-ebook-pier-luigi-farolfi/e/9788892318311" target="_blank">IBS</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Facinorosi-Pontifici-Pier-Luigi-Farolfi/eai978889231831/" target="_blank">MONDADORI</a></strong>,&nbsp;<strong><a href="https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=facinorosi+pontifici&amp;cat1=16&amp;prm=" target="_blank">FELTRINELLI</a></strong>&nbsp;e&nbsp;in tutti i principali ebook store.</font></font><br /></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>